Testo unico: licenza di uccidere

“Dal governo una vera e propria licenza di uccidere che dobbiamo respingere con tutte le forze’. Cosi’, in una nota congiunta, Antonio Di Pietro, presidente dell’Italia dei Valori, e Paolo Brutti, responsabile delle politiche del lavoro del partito, commentano le norme varate oggi dal Cdm sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. ‘Questo Esecutivo non guarda in faccia a nessuno, nemmeno ai
morti sul lavoro. Dopo essersi riempito la bocca di condoglianze, per apparire in Tv ai funerali – proseguono – Sacconi ha pensato bene di indebolire le, purtroppo ancora labili, responsabilita’ delle imprese sulla sicurezza del lavoro.

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L’ex sottosegretario alla Salute, Gianpaolo Patta, che durante il governo Prodi, contribui’ alla stesura del Testo unico sulla sicurezza sul lavoro, critica le correzioni apportate dal governo. ‘Il Governo – dice – intende modificare una legge che ad oggi ha contribuito a ridurre, nel 2007-2008, 200 morti sul lavoro su base annua. Erano 1.341 nel 2006 e presumibilmente nel 2008 si attesteranno intorno a 1.050-1.060. Una legge che nonostante il Governo non ne abbia realizzato parti importanti ha cominciato a dare risultati positivi’.

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Spiega poi la segretaria della Cgil: “Si riducono drasticamente le responsabilità del datore di lavoro e dei dirigenti, fino ad addossarle al lavoratore. Si interviene su ben due articoli dello Statuto dei Lavoratori, superando il divieto di visita preassuntiva da parte del medico competente (di fiducia del datore di lavoro) e limitando fortemente le Rsu e il sindacato nella contrattazione delle condizioni di lavoro che hanno ripercussioni sulla salute e sicurezza”.

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