Se Cisl e Uil alla fine sottoscriveranno queste norme applicative, accetteranno un modello sindacale che distrugge il salario, i diritti, la contrattazione e la democrazia sindacale. Sarà allora impossibile una politica contrattuale comune tra chi è d’accordo con quel sistema autoritario e chi, come noi, dovrà operare per contrastarlo e rovesciarlo. Se dunque Cisl e Uil decideranno di aderire a quel testo, la Cgil dovrà considerare conclusa la pratica contrattuale comune con quelle confederazioni. Anche la stessa celebrazione comune del primo maggio, di fronte a una firma di un accordo così drammatico dei lavoratori, rappresenterebbe solo un’ipocrisia dannosa.
marcheinfo, Cremaschi: Nota sul testo di Confindustria
Pubblicato: 28 marzo 2009Postato in: contratti, fiom cgil
