Cgil contratti: “Noi non avremmo mai sottoscritto un’intesa sulle regole senza Cisl e Uil

A sostegno della scelta di non firmare l’intesa, però, la Cgil ha portato ieri dati concreti. Simulando l’applicazione della riforma del modello contrattuale ai contratti nazionali degli ultimi quattro anni, tra il 2004 e il 2008, infatti,”i lavoratori avrebbero perso in media 1.352 euro, mentre per il sistema delle imprese ci sarebbe stato un guadagno di 15-16 miliardi”. Le cifre sono quelle annunciate da Agostino Megale, segretario confederale della Cgil, in un intervista a “Domenica In” su RaiUno. “Il nostro no – ha spiegato Megale – parte dal presupposto che vogliamo difendere e tutelare i lavoratori”. Megale ha inoltre confermato la richiesta di un referendum tra i lavoratori: “Se il voto sarà favorevole, noi ci adegueremo, sennò gli altri dovranno riflettere”.

“Noi non avremmo mai sottoscritto un’intesa sulle regole senza Cisl e Uil: – ha detto ancora Megale – la crisi spinge ad agire insieme. E non sembri paradossale, perché in un contesto in cui tutti firmano e noi diciamo no sembra che vogliamo assumere una posizione negativa. Invece no, il Paese ha bisogno di mettere insieme le energie migliori”. Pertanto, ha proseguito, “noi non avremmo mai sottoscritto un’intesa sulle regole senza Cisl e Uil. Come può Confindustria non immaginare la necessità della ricerca paziente di un compromesso?: giovedì per 4 ore abbiamo lanciato proposte sull’inflazione e sul diritto di sciopero, ma abbiamo trovato chiuse porte e finestre”.

Megale ha poi spiegato che la Cgil “valuterà nei prossimi giorni nei propri organismi le iniziative da assumere, perché non si può produrre un fatto del genere senza che abbia delle conseguenze”, ferma restando la disponibilità a riaprire il dialogo su quei punti che hanno impedito la firma da parte del sindacato di Guglielmo Epifani.